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Stefano Asperti

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Professore Ordinario
Università di Roma La Sapienza
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Bergamo, 1958. Mi sono laureato in Lettere presso l'Università degli studi di Roma nel marzo del 1982, discutendo con il Prof. Giuseppe Tavani la Tesi: Saggio di edizione critica del "Libre dels Feyts" di Jaume I. Ho conseguito il Dottorato di Ricerca in "Filologia Romanza e italiana" (I ciclo) nel settembre 1987, presentando la tesi: Il trovatore Raimon Jordan. Edizione critica, elaborata sotto la direzione del prof. Aurelio Roncaglia. Vincitore di concorso ordinario a cattedre, ho insegnato per alcuni anni nelle scuole secondarie superiori (a.s. 1986/87 - 1990/91). Vincitore di un concorso libero a posti di Ricercatore universitario bandito dall'Università di Udine ho prestato servizio per due anni  (27/11/1990 - 31/10/1992) presso la Facoltà di Lingue e letterature straniere, cattedra di Filologia Romanza. Vincitore di concorso a posti di Professore Universitario di seconda fascia per il raggruppamento L13, a partire dal 1 novembre 1992 sono professore associato di Lingua e letteratura catalana presso l'Università degli studi di Roma "La Sapienza", Facoltà di Lettere e Filosofia; sono stato confermato nel ruolo nel luglio 1996. Per gli anni accademici 1993-94, 1994-95 e 1995-96 mi è stata conferita la supplenza della III cattedra di Filologia romanza presso la stessa Facoltà. Dal mese di novembre 2001 sono Professore ordinario di Filologia e linguistica romanza presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Roma "La Sapienza", presso la quale tengo regolarmente insegnamenti di Filologia romanza e di Lingua e letteratura catalana. Sono stato anche professore visitatore presso l'Ecole Pratique des Hautes Etudes di Parigi (Sorbona) e presso il Centre d'études superieures de civilisation médiévale (CNRS) dell'Università di Poitiers..

Sto svolgendo attualmente ricerche sui modi di creazione (o produzione), di trasmissione e di ricezione dei testi letterari romanzi del Medioevo, con speciale attenzione per quanto concerne la lirica cortese, in tutte le sue varie espressioni linguistiche (francese, provenzale, italiano, catalano, galego-portoghese) e con la considerazione degli aspetti musicali e di esecuzione, nell'arco di tempo che va dall'inizio del XIII secolo ai primi decenni del XIV. In questo ambito ho elaborato un progetto, attualmente in corso di attuazione, di revisione della Bibliografia dei Trovatori di Pillet e Carstens attraverso la trasposizione in una struttura di base di dati di tipo relazionale di tutte le indicazioni analitiche relative ai testi e ai manoscritti che li tramandano; il lavoro viene svolto in collaborazione con l'Institut de Recherche et d'Histoire des Textes di Parigi (CNRS).

Seguendo un filone di interessi nato già al momento della stesura della tesi di laurea, mantengo una particolare attenzione per la produzione letteraria in prosa nei secoli XIII e XIV, sia sotto forma di scrittura originale, che di traduzioni e volgarizzamenti; all'interno di questi interessi si colloca la partecipazione alla ricerca sulle traduzioni medievali italiane (e romanze, con massima attenzione al settore occitanico e iberico) della Bibbia e di scritture agiografiche. In questo ambito partecipo, come responsabile di una unità locale di ricerca, ad un progetto di censimento e descrizione dei "Volgarizzamenti italiani medievali della Bibbia", diretto dal Prof. Lino Leonardi (v. pubbl., n.21; sono in corso di allestimento i cataloghi dei mss. e delle versioni; sto dirigendo alcune tesi di Laurea e di Dottorato sull'argomento). Mantengo infine un interesse generale per tutti gli aspetti della letteratura catalana medievale (n. 22), dedicando particolare attenzione alle forme di poesia cortese, sia lirica che narrativa, dei secolo XIII e XIV. Un interesse speciale - e connesso non solo per ragioni cronologiche con gli studi sulla poesia trobadorica del Duecento - mi lega a due dei più antichi testi storiografici catalani, il Llibre del feyts del re Giacomo I e la Crònica di Bernat Desclot, e accanto ad essi la cronaca ufficiale della dinastia barcellonese, i Gesta comitum. Infine, insieme alla collega Marina Passalacqua, sto attendendo alla riedizione del complesso di excerpta grammaticali latini contenuti nel ms. Neap.Lat. 1 e conosciuti collettivamente come Appendix Probi (nn. 33, 37).

Dirigo il progetto di Bibliografia elettronica dei Trovatori, consultabile in rete all'indirizzo: www.bedt.it. Cfr.: Bibliografia Elettronica dei Trovatori (BEdT) in "Le Médieviste et l'ordinateur", 39, janvier 2001, in rete all'URL: http://irht.cnrs-orleans.fr/meto/MO39_MUSIQUE_ET_POESIE1.htm. Ho curato per il progetto elettronico RIALC diretto dal prof. Costanzo Di Girolamo l'edizione del cosiddetto Salut d'amor (incipit: Destret d'emors mi clam a vos - http://www.rialc.unina.it/0.38.htm).

PUBBLICAZIONI

Libri

1. Il trovatore Raimon Jordan. Edizione critica a cura di S. A., Mucchi, Modena, 1990.

2. Carlo I d'Angiò e i trovatori, Ravenna, Longo, 1995.

3. Origini romanze. Lingue, letterature, testi antichi, Roma, Viella, 2006.

Articoli e capitoli di libri

1. Indagini sul Libre dels Feyts di Jaume I: dall'originale all'archetipo, in Romanistisches Jahrbuch, 33 (1982), pp.269-285.

2. Il re e la storia. Proposte per una nuova lettura del Libre dels Feyts di Jaume I, in Romanistische Zeitschrift für Litera­turgeschichte, 7 (1983) 3/4, pp.275-296. Con il consenso dell'editore Winter, questo articolo è stato tra­dotto in catalano e pubblicato con il titolo El rei i la histò­ria. Propostes per a una nova lectura del Libre dels Feyts de Jaume I, in Randa: Història i cultura a Mallorca, 18 (1984), pp.5-24.

3. La tradizione manoscritta del Libre dels Feyts, in Studi por­toghesi e catalani 83. Romanica Vulgaria. Quaderni 7, L'Aquila, Japadre, 1984, pp.107-167.

4. Luciano Rossi e Stefano Asperti, Il "Renart" di Siena: nuovi frammenti duecenteschi, in  Studi francesi e provenzali '84/'85. Romanica Vulgaria. Quaderni  8/9, L'Aquila, Japadre, 1986, pp.37-64.

5. Bacinetti e berroviere: Problemi di lessico e di datazione nel Blandin de Cornoalha, in Studia in honorem Prof. M. de Riquer, I, Bar­celona, Quaderns Crema, 1986, pp. 11-36.

6. "Flamenca" e dintorni. Considerazioni sui rapporti fra Occita­nia e Catalogna nel XIV secolo, in Cultura Neolatina, 45 (1985), pp.59-103.

7. Postille testuali a margine delle canzoni di Arnaut Daniel, in Miscellanea di Studi in onore di Aurelio Roncaglia, I, Modena, Mucchi, 1989, pp.77-86. Il contributo è apparso anche, col medesimo titolo, in Cultura Neolatina, 47 (1987).

8. La data di "Pos Peire d'Alvernh'a chantat", in Studi provenzali e francesi 86/87. Romanica Vulgaria. Quaderni 10-11, L'Aquila, Japadre, 1989, pp.127-135.

9. Sul canzoniere provenzale M: ordinamento interno e problemi di attribuzione, in Studi provenzali e francesi 86/87. Romanica Vulgaria. Quaderni 10-11, L'Aquila, Japadre, 1989, pp.137-169.

10. Stefano Asperti e Carlo Pulsoni, Jean de Nostredame e la canzone "Razo e dreyt ay si.m chant e.m demori", in Rivista di Letteratura Italiana, 7 (1989), pp.165-172.

11. Un goig trecentesco inedito, in Studi catalani e provenzali 88. Romanica Vulgaria. Quaderni 12, L'Aquila, Japadre, 1990, pp.67-78.

12. Contrafacta provenzali di modelli francesi, «Messana", n.s. 8 (1991), pp.5-49

13. Répertoires et attributions: une réflexion sur le système de classification des textes dans le domaine de la poésie des troubadours, in Contactes de langues, de civilisations et intertextualité. Actes du IIIème Congrès International de l'Association International d'Etudes Occitanes (Montpellier, 20-26 agosto 1990), Montpellier, Univ. de Montpellier - SFAIEO, 1992, t.II., pp.585-594.

14. La qüestió de les prosificacions en les cròniques medievals catalanes, in Actes del Noné Col.loqui Internacional de Llengua i Literatura Catalanes, (Alacant settembre 1991), II, Barcelona, Pub. de l'Abadia de Montserrat, 1993, pp.85-137.

15. La sezione di "Balletes" del canzoniere francese di Oxford, in Actes du XIX Congrès International de Linguistique et Philologie Romanes, Zürich 6-11 avril 1992, Tübingen und Basel, Francke-Narr, 1993, t. V, pp.13-27.

16. Le chansonnier provençal T et l'Ecole poétique sicilienne, in Revue des langues romanes, 98 (1994), pp.49-77.

17. Sul sirventese "Qi qe s'esmai ni.s desconort" di Bertran d'Alamanon e su altri testi lirici ispirati dalle guerre di Provenza, in Cantarem d'aquestz trobadors. Studi trobadorici in onore di Giuseppe Tavani, Alessandria, Edizioni dell'Orso, 1995, pp. 169-234.

18. "Miei sirventes vueilh far dels reis amdos" (BdT 80,25), in Cultura neolatina, 58 (1998), pp. 163-323.

19. I Vangeli in volgare italiano, in La Bibbia in italiano tra Medioevo e Rinascimento (Atti del Convegno Internazionale, 1996), a cura di L. Leonardi, Firenze, Sismel - Edizioni del Galluzzo, 1998, pp. 119-144.

20. La letteratura catalana medievale, in V. Bertolucci - C. Alvar - S. Asperti, L'area iberica (Storia delle letterature romanze medievali, sotto la direz. di M. Meneghetti, 2), Roma-Bari, Laterza, 1999, pp.325-408.

21. I trovatori e la corona d'Aragona. Riflessioni per una cronologia di riferimento, in Mot so razo, 1 (1999), pp.12-31.

22. Sordello tra Raimondo Berengario V e Carlo d'Angiò, in Cultura Neolatina, 60 (2000), pp. 141- 159.

23. "Quando eu stava in le tu' cathene". Note da un seminario. 1. Appunti circa la cultura poetica volgare, in Contributi di Filologia dell'Italia Mediana, 14, 2000, pp. 6-18.

24. Per "Gossalbo Roiz", in Convergences médiévales. Epopée, lyrique, roman. Mélanges offerts à Madeleine Tyssens, Bruxelles, De Boeck, 2001, pp. 49-62.

25. La tradizione occitanica, in Lo spazio letterario del Medioevo. 2 Il Medioevo volgare. II. La circolazione del testo, Roma, Salerno 2002, pp. 521-554.

26. Testi poetici  di propaganda politica (secoli XII e XIII), in La propaganda politica nel Basso Medioevo. Atti del XXXVIIII Convegno storico internazionale (Todi, 14-17 ottobre 2001), Spoleto, Centro Italiano di Studi sull'Alto Medioevo, 2002, pp. 533-559.

27. Dante, i trovatori, la poesia, in Le culture di Dante - Studi in onore di Robert Hollander, Atti del quarto Seminario dantesco internazionale - Univ. Of Notre Dame (Ind.), USA, 25-27 settembre 2003 (a c. di Michelangelo Picone, Theodore J. Cachey Jr e Margherita Mesirca), Firenze, Franco Cesati, 2004, pp. 61-92.

38. L'eredità lirica di Betran de Born, in Cultura Neolatina, LXIV (2004), pp. 475-525.

29. Sull'incipit di Guinizzelli, "Al cor gentil ...", in Nuova Rivista di Letteratura Italiana, 7 (2004), pp. 81-121.

30. El sirventés i l'herència de Bertran de Born, in Mot, So, Razo, 4 (2005), pp. 49-58.

31. (con Marina Passalacqua) L' «Appendix Probi» : testimone di confine, in Filologia mediolatina, 13 (2006), 39-66 [54-64].

32. "Don Johanz la sap": musicisti e lirica romanza in Lombardia nel Trecento, in Studi di Filologia romanza offerti a Valeria Bertolucci Pizzorusso, a c. di P. Beltrami, F. Cigni, M. Capusso, S. Vatteroni,  Pisa, Pacini Editore, 2006, I,

33. Generi poetici di Cerveri de Girona, in Trobadors a la Península Ibèrica, Atti del Convegno di Barcellona, ottobre 2005, a c. di V. Beltran, Barcelona,  Publicacions de l'Abadia de Montserrat, 2006, pp. 29-71.

34. Il testo dell' "Appendix Probi III", in L' "Appendix Probi". Nuove ricerche, Atti del Seminario di Bergamo 2004, a c. di F. Lo Monaco, Firenze,  Sismel - Edizioni del Galluzzo, 2007, pp. 41-66.

Darrera actualització de dimarts, 21 d'octubre de 2008 08:37  

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